Alter Age: la recensione

L'eterno dilemma tra l'ingenuità della gioventù, e la consapevolezza dell'età adulta!

Chi non ha mai desiderato, almeno una volta nella vita, di poter crescere all’istante quando era bambino? E chi, una volta adulto, non ha sognato almeno una volta di tornare all’innocenza e alla spensieratezza dell’infanzia? Questo conflitto tra il desiderio di maturare e la nostalgia per il passato è un tema universale, e Alter Age, il gioco oggetto di questa recensione, lo trasforma in una meccanica di gioco affascinante mettendolo al centro della narrativa. Questa abilità unica consente infatti ai protagonisti di passare da una forma all’altra, sfruttando le diverse caratteristiche di ciascuna per affrontare sfide e pericoli. Non sarebbe meraviglioso affrontare i problemi dell’adolescenza con la maturità dell’adulto, e i problemi dell’età adulta con la leggerezza dell’adolescenza? Con questa premessa intrigante, il gioco ci porta in un’avventura ricca di strategia e mistero, dove l’equilibrio tra giovinezza e maturità diventa la chiave per il successo. Alter Age è un gioco di ruolo sviluppato da Exe Create Inc. e pubblicato da KEMCO, disponibile su Nintendo Switch, nonché su Xbox Series X|S, Xbox One, Steam, iOS e Android. Il titolo si inserisce nella lunga tradizione dei JRPG con combattimenti a turni, dotati di una forte componente narrativa, ma introduce anche un’interessante meccanica di trasformazione che distingue il gioco da molti altri esponenti del genere.

La storia di Alter Age segue le vicende di Arga, un giovane determinato a superare suo padre, considerato il più forte guerriero del mondo. Cresciuto con il desiderio di eguagliare e persino superare le imprese del genitore, Arga si sottopone a un addestramento rigoroso, viaggiando per il mondo alla ricerca di avventure che possano temprarlo. Durante il suo percorso, scopre di possedere un’abilità unica chiamata “Soul Alter”, che gli permette di trasformarsi tra due forme distinte: adulta e preadolescente. Questa capacità non è solo un dono, ma anche un fardello, poiché il suo utilizzo si intreccia con i segreti di un antico potere e con la presenza di un’oscura minaccia che incombe sul mondo. Nel corso della sua avventura, Arga incontra vari alleati, ognuno con le proprie motivazioni e storie personali, contribuendo a dare profondità all’intreccio narrativo. Tuttavia, non tutti sono disposti ad accettare il potere del Soul Alter: ci sono coloro che lo vedono come una minaccia da eliminare e altri che vogliono sfruttarlo per i propri fini. Il viaggio di Arga diventa quindi non solo un percorso di crescita personale, ma anche una lotta per determinare il destino di un mondo in bilico tra caos e armonia. Le scelte fatte dal protagonista e dai suoi compagni influenzano gli eventi della storia, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente. Il gameplay si basa su un sistema di combattimenti a turni, tipico dei JRPG classici. La particolarità sta nella possibilità di cambiare forma durante le battaglie, sfruttando le caratteristiche uniche di ogni trasformazione. La forma adulta è orientata all’attacco, con statistiche più elevate e una maggiore capacità offensiva, mentre la forma preadolescente offre abilità di supporto, come cure e potenziamenti per il gruppo. Questo elemento aggiunge una dimensione strategica al combattimento, poiché il giocatore deve scegliere attentamente quando trasformarsi per affrontare al meglio le sfide proposte dai nemici. I dungeon del gioco sono ricchi di enigmi e trappole, e alcune sezioni possono essere esplorate solo in una delle due forme, incentivando l’uso della meccanica di trasformazione anche al di fuori delle battaglie. Un altro aspetto interessante del gameplay è la gestione delle risorse e della preparazione ai combattimenti. Durante l’esplorazione, è possibile raccogliere ingredienti per cucinare piatti che forniscono bonus temporanei, un sistema che richiama alcune meccaniche viste in altri RPG recenti. Questa funzione spinge il giocatore a esplorare con attenzione ogni area del mondo di gioco, raccogliendo materiali utili per migliorare le prestazioni in battaglia.

Dal punto di vista tecnico, Alter Age adotta uno stile grafico in pixel art, con una direzione artistica che richiama i classici giochi di ruolo giapponesi degli anni ’90. Sebbene la pixel art sia curata e dettagliata, con ambientazioni variegate e personaggi ben animati, potrebbe non eccedere nel senso di deja vu dato che ormai questo genere di produzioni ha esplorato e forse inflazionato questa scelta artistica. Tuttavia, la scelta estetica contribuisce anche a creare un’atmosfera nostalgica, che potrebbe invece essere particolarmente apprezzata dai fan di lunga data dei jrpg. La colonna sonora accompagna efficacemente l’esperienza di gioco, enfatizzando i momenti di tensione durante i combattimenti e quelli più rilassati durante l’esplorazione. Sebbene le tracce musicali non siano particolarmente memorabili o innovative, si integrano bene con l’atmosfera generale e contribuiscono a mantenere alto il coinvolgimento del giocatore. A fronte di una realizzazione tutto sommato ben svolta, Alter Age non è esente da difetti. Tra gli aspetti positivi, spiccano l’originalità della meccanica di trasformazione, che aggiunge varietà, profondità e strategia ai combattimenti, e la buona costruzione del mondo di gioco, che offre molte opportunità di esplorazione e scoperta. Tuttavia, la trama potrebbe risultare prevedibile in alcuni punti, non approfondendo a dovere la psicologia dei personaggi, come invece ci si potrebbe attendere visto le premesse. Inoltre, il livello di difficoltà non è sempre bilanciato, con picchi improvvisi che possono rendere alcune sezioni più frustranti del necessario. In conclusione, Alter Age è un’esperienza solida e interessante per gli amanti dei JRPG, con meccaniche di gioco innovative e un mondo ricco di segreti da scoprire. Pur non essendo rivoluzionario, il titolo riesce a offrire un’avventura coinvolgente e appagante, soprattutto per chi apprezza le esperienze dal sapore retrò.

PUBBLICITÀ

La recensione

6 Il voto

Alter Age sfrutta bene un'idea narrativa piuttosto intrigante, quella del salto temporale adolescente/adulto e viceversa, per farne la solida base di un JRPG canonico. In Alter Age troviamo infatti tutto quello che è lecito aspettarsi da un JRPG vecchia scuola, dal comparto grafico, alla realizzazione tecnica. Di conseguenza l'avventura si svolge in modo piacevole, pur senza clamorosi scossoni nè particolari picchi di inventiva. Un titolo in primis dedicato agli amanti dei JRPG di stampo classico, un pubblico che senza dubbio sarà in grado di apprezzare le gesta del giovane/adulto Arga e compagni.

Valutazione

  • Il voto 0
PUBBLICITÀ

ARTICOLI CORRELATI

Prossimo articolo

Lascia un commento

ULTIMI COMMENTI

VIDEO

Ben tornato!

Effettua l'accesso

Crea un account!

Compila i seguenti campi per registrarti

Recupera password

Per favore, inserisci il tuo Username o la tua Email per recuperare la password.

Crea nuova Playlist